Tossic Park = Golf?

L’ormai famoso Tossic Park a quanto pare sarà trasformato in un’enorme campo da Golf! Campo da Golf? Ma quanti sono gli amanti o solo i praticanti del golf a Torino? E’ possibile che in un parco così grande non possano trovare spazio impianti per altre discipline?

Per dire 2/3 Playground ben costruiti con un fondo decente e dei canestri che non vengano giu ad ogni temporale non si potrebbero predisporre? Magari anche tra una buca e l’altra del campo da golf, mica ci formalizziamo!

2/3 campi, tutti vicini consentirebbero tra le altre cose di organizzare anche qualche bel torneo estivo o primaverile con tanto di campeggio e partite anche in notturna!

Sto sognando vero? Forse la mia mente non vive più a Torino o forse sono solo veramente impazzito!

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Torino e lo sport

E’ online da qualche giorno il nuovo sito della divisione sport e tempo libero del Comune di Torino.

Ho dato rapidamente un’occhiata alla sezione degli impianti sportivi per il basket, mi sembra abbastanza ben fatta anche se è solo una nuova veste grafica della vecchia versione che riportava un tabellone infinito con tutti gli impianti suddivisi per Circoscrizione.

Comunque all’interno del sito si possono trovare e consultare notizie interessanti per chi sia interessato a praticare qualche attività sportiva in città.

LINK


Che goduria!

Draft 2006 

Bargnani prima scelta assoluta del draft 2006!

Per la prima volta nella storia della Nba il primo nome annunciato da David Stern è europeo, anzi Italiano!

Andrea giocherà per Toronto …. che dire se non complimenti!!!


C.so Peschiera

Playground all’angolo tra C.so Peschiera e Via Sacra di San Michele anche questo segnalato dagli amici dell’Associazione Cuoregialloblu. Lo stato del campo è sconosciuto.
Zona: C.so Peschiera ang. Via Sacra di San Michele
Stato: Sconosciuto


Parco Ruffini

Playground all’interno dello storico Parco Ruffini segnalatomi dagli amici dell’Associazione Cuoregialloblu. Il campo è sul lato di C.so Brunelleschi ed è utilizzabile solo negli orari in cui l’oratorio è aperto.
Zona: Parco Ruffini
Stato: Utilizzabile


Uno sponsor per tornare grandi

Il PGS Don Bosco, ha dato il via ad un grande progetto, quello di riportare a Torino il Basket maschile di prima categoria.

Nei mesi passati lo storico Coach torinese Gianni Asti, insieme ad una delegazione, ha incontrato a Roma i vertici del CONI, dalla riunione è scaturito che per meriti sportivi acquisiti, si riesca a costituire una squadra che potrebbe ripartire dal campionato di B2 magari gia dalla prossima stagione.

Ora manca uno sponsor in grado di finanziare i circa 200mila euro necessari per il progetto, una società torinese, che ami il basket e che creda nella necessità e nel sogno di riportare la Torino Cestista ai livelli che merita. Con la crisi del calcio e l’attacamento storico dei torinesi nei confronti della pallacanestro è certo che abbinare il proprio nome al rilancio del basket cittadino sarebbe un gran colpo d’immagine per qualsiasi società.

Massimiliano Montaruli, ex giocatore che ha preso a cuore il progetto, spiega anche che a sostegno dell’iniziativa, in un weekend tra fine giugno ed i primi giorni di Luglio verra organizzato un torneo 3vs3 su playground nell’area adiacente il nuovo PalaIsozaki. Al torneo denominato “3ball” parteciperanno centinaia di ragazzi, la vera risorsa del basket torinese.

Chi ama la pallacanestro, chi crede nella necessità di uno sport pulito in grado di far crescere i giovani torinesi faccia girare la notizia, più segnalazioni e più visibilità si dà al progetto e più possibilità ci saranno di far arrivare il messaggio ad imprenditori illuminati che vogliano sostenere il progetto.


Un listello storico

Tutti coloro che amano ed hanno giocato il basket a Torino, almeno una volta nella loro vita, avranno solcato e calpestato uno dei parquet storici della città, quello del Don Bosco Crocetta.

Bene, oggi dopo 34 anni, questo storico parquet deve essere rifatto e come è giusto che sia, anche al fine di mantenere una memoria storica del basket torinese, la società ha deciso di concedere, a chi lo richieda, un listello di questo storico campo, in cambio richiede solo un contributo, di qualsiasi entità.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del Don Bosco Crocetta.


Coach Software

Basketball Playbook è un software leggero e di facile utilizzo utilissimo per disegnare i diagrammi degli esercizi e/o degli schemi di gioco, l’ho scoperto per caso su Spaziocoach.it nell’area download.

Se volete scaricarlo potete andare qui: BASKETBALL PLAYBOOK


Circoscrizione 8

Nella Circoscrizione 8 sono due le palestre in cui è possibile giocare a basket, una è gestione alla circoscrizione l’altra a società sportive:

  • Palestra Parri
    via Tiziano, 41
    tel. 011 6635262
    In gestione alla circoscrizione
  • AEM SKF
    viale Dogali, 12
    tel. 011 6614844

    In gestione a società sportive  

  • Addio al basket di Michael Jordan

    L’ho trovata per caso sul blog di Bonessio Daniele, mi ha fatto emozionare, forse perchè con Michael e con il suo mito sono cresciuto, ho calcato campi e campetti, ho sognato e mi sono divertito come non mai.

    Cara pallacanestro, 

    Sono passati quasi 28 anni dal giorno in cui ci siamo incontrati per la prima volta; 28 anni dal giorno in cui mi sono accorto di te nel campo dietro casa, davanti al garage; 28 anni da quando i miei genitori ci hanno presentato.
    Se a quel tempo qualcuno mi avesse detto cosa sarebbe successo fra di noi, non sono sicuro che gli avrei creduto. Ricordavo a mala pena il tuo nome.
    Poi ho iniziato a vederti in giro per il quartiere e a guardarti in televisione. Ho cominciato a vederti con gli altri ragazzi, ai playground. Quando mio fratello più grande ha iniziato a dedicarti qualche attenzione in più, ho cominciato a pensare che tu potessi essere diversa.
    Siamo usciti un paio di volte assieme. Più ti conoscevo, più mi piacevi. E come spesso accade nella mia vita, proprio quando mi sono interessato a te, proprio quando ho cominciato a fare sul serio, tu mi hai lasciato fuori dalla squadra del liceo. Mi hai detto che non ero abbastanza bravo.
    Ero distrutto. Ci sono rimasto veramente male. Penso di avere anche pianto.
    Da quel momento in poi, ti ho desiderata ancora di più. Per questo mi sono allenato. Mi sono fatto in quattro. Ho migliorato il mio gioco. Passaggi. Palleggio. Tiro. L’aspetto mentale del gioco. Ho corso. Ho fatto flessioni, piegamenti, sollevato pesi, ho studiato ogni tuo aspetto. Ho cominciato ad innamorarmi di te e tu lo hai notato. Almeno così mi ha detto coach Dean Smith.
    Allora non ero sicuro di quello che stava accadendo. Ma ora lo so. Coach Smith mi stava insegnando come amarti, come stare ad ascoltarti, come capirti, portarti rispetto ed apprezzarti. E poi è successo. Quella sera, al Louisiana Superdome, nei secondi conclusivi della Finale NCAA contro Georgetown, mi hai cercato e mi hai trovato in un angolo e abbiamo ballato insieme.
    Da allora, per me sei diventata molto di più di un semplice pallone da basket, di un campo, di un canestro, di un paio di scarpe. Sei molto più di un gioco.
    In un certo senso, sei diventata la mia vita. La mia passione, la mia motivazione, la mia ispirazione.
    Sei la mia tifosa più grande e la mia critica più dura. Sei la migliore fra le mie amiche e la mia alleata più forte. Sei la mia insegnante più stimolante e la mia studentessa più esigente. Sei la mia compagna di squadra ideale e la mia avversaria più difficile. Sei il mio passaporto in giro per il mondo e il mio visto d’ingresso nel cuore di milioni di persone.
    Così tanto è cambiato dal primo giorno in cui ci siamo incontrati e per tutto quello che è successo nel frattempo devo dire grazie a te. Per cui, se non mi hai sentito prima pronunciare il mio grazie, lascia che lo faccia adesso davanti a tutto il mondo. Grazie. Grazie pallacanestro. Grazie per tutto.
    Grazie per tutti quelli che mi hanno preceduto. Grazie per tutti quelli che sono scesi in battaglia con me. Grazie per i titoli e per gli anelli. Grazie per gli All-Star Game e per tutti i playoff. Grazie per i tiri decisivi, quelli sulla sirena, per i falli duri, per le vittorie e per le sconfitte. Grazie perché ho dovuto conquistarmi ogni cosa. Grazie per il n° 23. Grazie per North Carolina e per Chicago. Grazie per “Air” e per il sopranome. Grazie per le entrate e per le acrobazie aeree. Grazie per la Gara delle Schiacciate. Grazie per la volontà e per la determinazione, per il cuore e per l’ anima, per l’orgoglio e per il coraggio. Grazie per lo spirito competitivo e per gli avversari di ogni mia sfida. Grazie per i fallimenti e per le delusioni, per le lodi e per gli applausi. Grazie per il Triangolo. Grazie per il baseball e per i Barons. Grazie per avermi perdonato. Grazie per gli assistenti allenatori, i trainer e i massaggiatori. Grazie per gli speaker, gli arbitri, i giornalisti, gli opinionisti, i commentatori televisivi e radio. Grazie per i Pistons e per i Lakers, per i Cavs e peri Knicks, per i Sixers e per i Celtis. Grazie per Phoneix, Portland, Seattle e Utah. Grazie per i Wizards. Grazie per chi ha creduto in me e per chi ha dubitato di me. Grazie per coach Smith, coach Loughery, coach Albeck, coach Collins e coach Jackson. Grazie per l’istruzione e per l’esperienza. Grazie per avermi insegnato il gioco che sta dietro, sotto, dentro, sopra e tutto attorno al gioco…il gioco del gioco. Grazie per ogni tifoso che ha mai pronunciato il mio nome, che ha applaudito me o miei compagni, che ha mai dato un ‘cinque’ o una pacca sulla spalla. Grazie per tutto quello che hai dato alla mia famiglia. Grazie per la luna e per le stelle e per ultimi, ma non da ultimi, grazie per Bugs e Mars.
    So di non essere il solo ad amarti. So che tu hai amato tanti prima di me e tanti altri ne amerai ancora dopo di me. Ma so anche che quello che c’è stato tra noi è stato unico. Speciale. Così, mentre il nostro rapporto, come succede in ogni rapporto, cambia e si evolve, una cosa è certa: ti amo, Pallacanestro. Amo tutto di te e lo amerò sempre. I miei giorni da giocatore nella NBA sono finiti per sempre ma il nostro rapporto non terminerà mai.

    Con Amore e Rispetto

    Micheal Jordan